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Fonzie

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Ragazze indossate i vostri gonnellini di foglie, il Fonzie arriva con la falciaerba, MMM!

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L'angolo di Fonzie

21 Ottobre 2007

IL FANTASMA DI
AZZURRINA

Nel piccolo paese di Montebello, in provincia di Rimini, si erge l'omonimo Castello, reso famoso da un evento, che, ogni cinque anni, si rinnova al suo interno, soprattutto se al periodo indicato corrisponde una notte piovosa. La storia che viene tramandata da secoli riguarda la strana morte, avvenuta all'interno del castello suddetto, di una bambina soprannominata Azzurrina. Azzurrina è vissuta nel Medioevo ed era una bambina albina; in tale epoca particolare, le sue caratteristiche somatiche non erano viste con simpatia; infatti, i suoi capelli bianchi, la colorazione rossa degli occhi erano considerate un'impronta malefica e satanica. La madre, preoccupata per il futuro della figlia e per proteggerla da tali infamie, decise di tingerle i capelli con una sostanza, che scuriva i capelli ma che al contatto della luce emanava dei riflessi azzurri. Ben presto, tutti cominciarono ad appellare la bambina con il nome di " Azzurrina". Si narra che Azzurrina morì in un modo misterioso! Nessuno seppe mai la sua fine e neppure il suo corpo fu mai ritrovato! Nella notte del 21 giugno, mentre intorno al Castello si era scatenato un temporale di grande intensità, Azzurrina giocava tranquillamente con una palla ( fatta da stracci e spaghi) sorvegliata attentamente da due gendarmi del Castello suddetto. La palla sfugge dalle mani della bambina e comincia a rotolare finendo dentro una botola, che portava all'interno di una cisterna! Naturalmente, Azzurrina, come tutti i bambini della sua età, corre dietro alla palla e da quel momento nessuno l'ha più vista! Da quel fatale 21 giugno, ogni cinque anni, nel Castello di Montebello appare il fantasma di Azzurrina, si ode la sua voce, la si sente ridere o piangere, si ode il rumore di una palla che rotola per le scale ed improvvisamente si mettono a suonare delle campane a morto! Molti abitanti del posto affermano di aver assistito a tali manifestazioni ed anche molti turisti, che vi si sono recati per confermare o meno quanto avevano appreso in merito al fantasma di Azzurrina, ritornano da tale visita sconvolti. Un'ultima cosa……….le campane che si sentono suonare a morto nella realtà non esistono in quanto non vi sono Campanili nei dintorni del castello!!!!!!

Sunday 21 October 2007 - 03:12PM (CEST) Permanent Link | 2 Comments
20 Ottobre 2007
20 Ottobre 2007 magnify

Lo scialle della morta

Il dottor S. Weir Mitchell, un eminente neurologo del XIX secolo, che abitava a Filadelfia,cadde addormentato sulla sua poltrona. Venne svegliato dal suono del campanello. Andò ad aprire e trovò una ragazza sottile, che rabbrividiva dal freddo, sotto la neve, stringendosi in un logoro scialle, che lo pregava di andare a visitare sua madre, che stava molto male. Il medico indossò subito il soprabito, prese la valigetta con i suoi strumenti e qualche medicina adatta alle prime cure del caso. Seguì poi la ragazza fino a una vecchia casa ad appartamenti; qui trovò una donna ammalata, che riconobbe come una sua ex domestica. La donna aveva una polmonite. Mitchell fece quanto era possibile per dare sollievo alla donna e la complimentò perchè aveva una figlia così amorosa. Non era infatti da tutti infatti, affrontare un tempo così inclemente per andare alla ricerca di un medico, anche se le condizioni dell'ammalata potevano destare un po' di apprensione. A queste parole,l'ammalata lo guardò con dolorosa sorpresa e mormorò:"Ma mia figlia è morta un mese fa. In quell'armadietto ci sono ancora le sue scarpe e il suo scialle!". il medico andò a verificare e trovò lo stesso scialletto che ricopriva le spalle della ragazza che era venuta a suonare alla sua porta. Era ripiegato e asciutto, e nessuno poteva averlo indossato fuori di casa in quella notte di neve. La ragazza che lo aveva condotto dall'inferma non fu mai più ritrovata.

Che cosa penzate, di tutto ciò?

Saturday 20 October 2007 - 11:35PM (CEST) Permanent Link | 1 Comment
16 Ottobre 2007
16 Ottobre 2007 magnify

Da quattrocento anni una donna piange sui suoi figli

Si dice che al battere della mezzanotte, a Città del Messico risuoni ogni notte un grido misterioso. Un grido che echeggia da oltre quattro secoli. si tratta della voce lamentosa di una donna cha geme:"Oh,figli miei, miei poveri, sventurati figli!".

E' la Llorona, la donna piangente, che, vestita d'abiti a brandelli e macchiati di sangue, cammina nella notte gemendo il suo dolore.

Stando a una antica leggenda messicana che risale al 1550, la voce appartiene a Dona Luisa de Olveros, una indio-spagnola di straordinaria bellezza, che divenne l'amante di un nobiluomo, Don Nuno de Montescarlos, e gli diede due figli.

Luisa lo amava profondamente e pregava di potere un giorno essere sua moglie e regolare cosi la sua ambigua posizione.

Ma Don Nuno non contraccambiava i suoi sentimenti e, una volta spenta la passione, cominciò a trascurarla.

Luisa allora decise di recarsi alla dimora patrizia dei ricchi e influenti Montescarlos, nella speranza di rivedere l'amante, per implorarlo a tornare da lei. Capitò nel bel mezzo d'una sontuosa festa, che celebrava le nozze di Don Nuno con una nobildonna spagnola.

Luisa corse da lui in lacrime, ma egli la respinse, spiegandole freddamente che per colpa del suo sangue indio un nobile spagnolo non avrebbe mai potuto sposarla.

In preda a un accesso di follia, la donna tornò a casa e uccise i figli con un piccolo pugnale che le aveva donato l'amante. Poi, coperta del sangue dei bambini, fuggi di casa e si mise a errare per le vie urlando, finchè fu arrestata e gettata in prigione.

Dona Luisa de Olveros fu pubblicamente impiccata a Città de Messico; il suo corpo venne lasciato per sei ore appeso alla forca, Esposto agli scherni della folla.

Da allora, puntualmente ogni notte, nella capitale messicana risuonano le sue grida spettrali.

E continueranno ad echeggiare, dice la leggenda, fino alla fine dei tempi.

Anche se è un'esempio, un po macabro, potrebbe spiegare il livello della malvagità umana.

Tuesday 16 October 2007 - 08:18PM (CEST) Permanent Link | 2 Comments
Entry for 14 October 2007
Entry for 14 October 2007 magnify

Il mistero d'una cappella funebre nelle Barbados

Nel XVIII secolo, i Walrond, una ricca famiglia di piantatori, si fecero scavare una cappella funebre nella roccia, nel cimitero di Christ church, nelle isole Barbados.

Era chiusa da una massiccia lastra di marmo, che la rendeva più simile a una fortezza che a una sepoltura.

Nel 1807 vi fu sepolta Thomasina Goddard, una donna della famiglia. L'anno dopo, la cappella passò ai Chase, altri piantatori proprietari di schiavi, che la usarono per seppellirvi due figlie, nel 1808 e nel 1812.

Quando la tomba fu riaperta, sempre nel 1812, per ricevere il corpo del loro padre, Thomas Chase, risultò che le bare delle due ragazze erano state rovesciate, e si trovavano a testa in giù. Non vi erano segni di effrazione.

E non vi erano tracce di manomissione nel 1816, quando la tomba fu riaperta per accogliere la salma di un parente. Eppure le bare dei Chase erano state di nuovo rovesciate. Quella di Thomas, che aveva richiesto otto uomini per il trasporto, stava appoggiata all'impiedi contro un muro della cripta.

Quando ci fu un altro funerale, otto settimane più tardi, la fama della strana cappella si era ormai diffusa, e una grossa folla si radunò per la cerimonia. Non rimase delusa. Sebbene la tomba fosse sigillata, le quattro bare dei Chase, all'interno, erano nuovamente sottosopra.

A questo punto, il governatore delle Barbados, lord Combermere, ispezionò personalmente il riordinamento delle bare e fece mettere dei sigilli alla lastra di marmo dell'ingresso. L'nno seguente, essendo stati segnalati dei rumori strani, andò a controllare la cappella.

I siggilli che aveva fatto apporre erano intatti.

Ma i sarcofaghi di piombo si trovavano nella solita confusione. Solo la bara di legno dela signora Goddard giaceva pacificamente nel suo angolo.

Non si riuscì a trovare una spiegazione di quei fatti. Gli schiavi neri che avessero voluto sconvolgere i sarcofaghi per spirito di vendetta non avrebbero potuto farlo senza lasciare tracce.

Sir Artur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, suggerì che forze soprannaturali avessero messo sottosopra i sarcofaghi per protestare contro la loro costruzione in piombo, cosa che impediva un rapido disslversi delle salme collocate in essi. Egli riteneva che tali forze fossero in qualche modo acuite dal fatto che Thomas Chase e una delle sue figlie si erano suicidati.

Quale che fosse il motivo, i sarcofaghi "in movimento" diffusero un tale terrore, che la cappella venne svuotata di tutti i suoi occupanti.

A tutt'oggi, rimane vuota, fatta eccezione per la polvere e i rifiuti che il vento vi sospinge dentro, attraverso i vuoti delle sbarre all'ingresso

Che ne pensate?

Sunday 14 October 2007 - 03:16PM (CEST) Permanent Link | 2 Comments
13 Ottobre 2007
13 Ottobre 2007 magnify

..Restiamo fedeli....

Perchè il mondo, che sembra

Aprirsi davanti a noi come una terra di sogno,

Cosi vario, cosi bello, cosi nuovo,

Non ha in realtà nè gioia nè amore nè luce,

Nè certezza nè pace nè sollievo alla pena;

E siamo qui come su una pianura che si va oscurando

Percorsa da confusi allarmi di lotta e di fuga,

Dove eserciti ignari si scontrano nella notte.

Matthew Arnold, Dover Beach

Saturday 13 October 2007 - 07:45PM (CEST) Permanent Link | 0 Comments

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